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La frittura di paranza. Un piatto gustoso e irrinunciabile, dalle origini umili.

Ristorante sul Mare a Castiglione della Pescaia

La frittura di paranza. Un piatto gustoso e irrinunciabile, dalle origini umili.

frittura mista del ristorante castiglione bagno il faro

Tutti conosciamo bene la frittura di paranza, piccoli pesci che con il loro classico odore fanno venire l’acquolina in bocca a grandi e piccini.
In pochi, però, conoscono la storia di questo piatto, una storia che affonda le sue radici tra le maglie del tempo fino ad arrivare ai giorni nostri, sulle nostre tavole.

Le Origini

Il termine paranza non è legato al tipo di pesce che viene utilizzato per questa frittura, e nemmeno ad un modo particolare di friggere.
La paranza è una barca utilizzata sin dall’antichità che, con l’evolversi del tempo, ha variato di aspetto e utilizzo. Si narra che nel 1272, questa barca, venisse adoperata per spedizioni di merci e alimenti verso la Terra Santa.
Nei secoli le fattezze della paranza sono cambiate, facendola diventare un’imbarcazione adatta alla pesca e non più al trasporto. Più precisamente la paranza è un’imbarcazione sulla quale si utilizza la tecnica della pesca a strascico, ovvero la pesca con le reti.
La frittura di paranza nasce, quindi, dalla volontà di non sprecare nemmeno un prodotto che arriva dal mare.
I pescatori, così, hanno creato un piatto unico, adatto a grandi e piccini, con i pesci che, altrimenti, sarebbero stati scartati poiché troppo piccoli.

La ricetta.

La frittura di paranza ha una ricetta molto semplice: il trucco sta tutto nello scegliere un pesce fresco e di qualità.

Ingredienti per 4 persone:

Pesci misti di piccola taglia – un kilo circa
Farina – 200 g
Olio di arachidi -1 Litro

Pulite e sciacquate i pesciolini, tamponateli con della carta assorbente.
Una volta tamponati passate i pesciolini nella farina, cercando di eliminare gli eccessi aiutandovi, ad esempio, con un colino a maglie fitte.
Una volta che l’olio sarà giunto a temperatura inserite i pesciolini e lasciateli friggere per quattro o cinque minuti, ricordandovi di girarli a metà cottura.
Adagiate i pesci fritti su dei fogli di carta assorbente, in modo che venga eliminato l’olio in eccesso, e cospargete il tutto con del sale.

Adesso non vi rimane che mangiare!
Buon appetito!

 

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